È arrivato marzo e finalmente si sente l’aria che cambia. Le giornate si allungano, il sole scalda un po’ di più e nei boschi toscani il terreno comincia a “parlare”. Per noi che alleniamo Lagotti, questo è il momento perfetto: i marzuoli sono lì sotto, i cuccioli hanno l’età giusta e la stagione si presta per passare ore in cerca senza tornare a casa congelati.

Il tartufo marzuolo non sarà prezioso come il bianco, è vero, ma per chi lavora con i cani è una risorsa fantastica. Abbonda, si trova più facilmente e questo permette ai cuccioli di fare esperienza vera, di sbagliare, riprovare, capire. Un giovane Lagotto ha bisogno di successi per prendere confidenza, e trovare tre o quattro marzuoli in un’uscita gli dà quella soddisfazione che lo tiene motivato. È palestra pura.

E poi, diciamocelo, anche il marzuolo in cucina non scherza. Magari non ha la complessità del pregiato, ma quel suo profumo intenso, quasi agliaceo, su una bella pasta o delle uova al tegamino fa la sua figura. Noi tartufai sappiamo che ogni tartufo ha il suo momento e il suo valore, non solo economico.

Insomma, marzo è il nostro mese. Cuccioli che imparano, cani esperti che si affinano, boschi che profumano e la soddisfazione di tornare a casa con qualche marzuolo nel paniere e un Lagotto più bravo di quando siamo partiti. Che si chiede di più?